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Dove gustarmi
Ristorante "Vecchia Fattoria"
Via Fiorenzuola, 32 - tel 0722 88667
Ristorante "Da Franco"
C'so Garibaldi, 26 - tel. 0722 818379
Ristorante "Barbara"
Strada Naz.le 73 bis - tel. 0722 818470
Trattoria "Lo Squalo"
Via mangano, 8 - tel. 0722 818752
Trattoria "Taddeo e Federico"
Via Mancini, 4 - tel. 0722 810101
Corte Gastronomica del Tartufo "Palazzo Mercuri"
Piazza del Papa - tel. 0722 810095
Agriturismo "I Palazzi"
Loc. Palazzi - tel. 0722 88337
Agriturismo "Il Poderetto"
Via Poveretto Rosario, 44 - tel. 333 3055505
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Il tartufo
Tuber albidum Pico o
Tuber borchii Vitt.
Nome: da "albidum"
(lat.), di colore chiaro (Pico, 1788), o dal cognome del conte De Borch
a cui il Vittadini (1831) dedicò questa specie, per averlo per primo
descritto.
Nomi volgari: tartufo bianchetto o marzuolo.
Periodo di raccolta (L.R.34/87): dal 15 gennaio al 30
aprile.
CARPOFORO
- in genere rotondo, ma anche gibboso; solitamente di piccole
dimensioni: in terreni sciolti e nei coltivi può raggiungere anche i
5-10 cm di diametro.
PERIDIO - liscio di colore molto variabile dal biancastro ocraceo
(per cui può essere confuso con il tartufo bianco pregiato) all'arancio
scuro fino al color ruggine e a volte anche maculato.
GLEBA - biancastra inizialmente, in alcuni esemplari varia con la
maturazione, ad un colore fulvo; a volte fuligginosa; rossastro bruna o
addirittura violacea; venature piuttosto larghe, poco numerose,
ramificate, biancastre e tendenti ad imbrunire all'aria a maturazione.
PROFUMO - decisamente agliaceo e penetrante (forte odore di
acetilene).
SAPORE - non molto gradevole e spesso anche da cotto risulta
molto indigesto.
ASCHI - globosi, sub-clavati, per lo più sessili o
sub-peduncolanti, misurati 60-100 x 60-80 micron, contenenti da uno a
tre spore, più raramente con quattro spore (Ceruti, 1960).
SPORE - globoso-ellitiche, debolmente brunossastre, regolarmente
reticolate a piccole maglie (a nido d'ape), misurano19-55 x 16-35 micron
(eccezionalmente 40-45 x 30-32 micron) (Ceruti, 1960).
HABITAT - preferisce terreni sciolti e sabbiosi pur adattandosi
anche ad ambienti più difficili. Fruttifica in particolare nelle pinete
litoranee (pino marittimo, domestico e d'Aleppo) ed in quelle collinari
(pino nero e laricio). Si trova nei boschi di latifoglie, puri o misti,
come i querceti di roverella e cerro dei versanti ben esposti. Matura da
dicembre ad aprile, ma il periodo migliore per gustarne appieno la
qualità organolettiche è febbraio-marzo.
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