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domenica 18 ottobre 2009
MOSTRA DEL TARTUFO “INVASA” DAI CENTAURI
SANT'ANGELO IN VADO (Pesaro e Urbino)- Si è conclusa oggi la tre giorni più “hard rock” della 46° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato (10 ottobre-1novembre), ovvero quella del 31° Motoraduno nazionale del Tartufo, organizzato dal Motoclub “T. Benelli” e dal direttivo della Mostra.
Da venerdì 16 in maniera esponenziale sono arrivati a Sant'Angelo in Vado più di due mila visitatori iscritti“su due ruote” provenienti da tutta l'Europa, per partecipare a quello che ormai è “L'Evento” dei raduni motociclistici italiani.
“Possiamo dirci più che soddisfatti,” afferma Italo Collesi, segretario (ex presidente) di T.Benelli, storico motoclub “papà” della manifestazione “è andato tutto molto bene, tantissimi iscritti, nessun contrattempo o problema di sicurezza”. Infatti l'aria che si respirava per le strade di Sant'Angelo in Vado era distesa e gioviale: i bikers rallegravano le vie e le cantine, ben integrati con la comunità locale, esponendo ai lati delle strade le meravigliose moto di tutte le case e cilindrate, alcune d'epoca e pezzi unici da collezione.
“La nostra avventura è partita trentuno anni fa” Collesi ricorda quando Sant'Angelo in Vado era famosa in tutto il mondo per la MBA, campione mondiale di GP. “Portiamo avanti questa memoria gloriosa attraverso un motoraduno tra i più amati a livello europeo, molto importante perché uno dei simboli di Sant'Angelo in Vado all'estero.”
A riprova dell'amore incondizionato dei motociclisti oltreconfine nazionale per l'evento, uno dei premi del 14° Trofeo Internazionale del Tartufo (quello per il motociclista venuto da più lontano) è andato ad un centauro venuto da Helsinky. Il finlandese, attraversando impavidamente mezza Europa, ha percorso ben 2760 km per partecipare al Motoraduno. Il centauro italiano che ha macinato più km con la sua moto viene da Marconia, in Basilicata, e ha percorso 680 km per raggiungere il paesino marchigiano.
Numerose le novità nel programma del Motoraduno di quest'anno, introdotte grazie all'apporto del reparto più giovane del Motoclub: tantissimi, infatti, i visitatori dell'esibizione di Trial, Moto Cross e moto “Bravo” (piccoli ciclomotori degli anni '80).
“Amiamo questa manifestazione, perché è ben organizzata, è in una terra meravigliosa e l'ospitalità dei Vadesi ci fa sentire a casa nostra” afferma una giovane coppia di bikers milanesi, sorridenti nelle loro grosse tute da motociclisti “E poi c'è il tartufo, unico e buonissimo. Torneremo di sicuro anche il prossimo anno”.
E con questi numeri e risultati, tutto fa ben sperare che 32° edizione non potrà far altro che replicare il successo!