Tuber Magnatum Pico
Nome: da "magnatum"
(lat.), dei magnati, dei ricchi signori (Pico, 1778).
Nome volgare: tartufo bianco pregiato.
Periodo di raccolta (L.R.34/87): dal 1° ottobre al 31
dicembre.
CARPOFORO
- può assumere forma molto varia: rotonda, lombata, con cavità,
sinuosa, in relazione ai vari tipi di terreno in cui viene a formarsi.
Anche la pezzatura è molto variabile, ma in genere si tratta di tartufi
con dimensioni sostenute; non è eccezionale trovare carpofori di
200-300 grammi ed a volte addirittura intorno ad un chilogrammo.
PERIDIO - a superfice liscia, di colore giallo ocra o giallo
olivastro, ma talora anche grigio verdastro.
GLEBA - bianco giallastra con toni nocciola o marroncini; le
varie tonalità di colore sono in relazione al grado di maturazione, al
tipo di suolo e alla specie forestale con cui è unito in simbiosi. In
alcuni esemplari cresciuti in simbiosi con il tiglio si notano
all'interno maculature biancastre, esili e numerose, che si
anastomizzano fra loro conferendo alla gleba una certa marezzatura.
PROFUMO - particolarmente spiccato e gradevole a maturità:
inconfondibile e caratteristico anche se non facilmente definibile.
SAPORE - molto gustoso e tipico, può ricordare quello del
formaggio grana.
ASCHI - di forma globosa, a volte sub-peduncolanti, di 60-120 x
40-100 micron di dimensione: sono distribuiti disordinatamente e
contengono al loro interno da una a quattro spore (Ceruti, 1960).
SPORE - di colore giallo chiaro reticolante a maglie larghe, di
forma ovoidale o sferica, di 35-40 x 32-42 micron di dimensione (Ceruti,
1960).
HABITAT - è in grado di svilupparsi solo in determinati
pedoambienti molto circoscritti, come in terreni marnosi con una buona
quantità di sabbia e buona percentuale di argilla. E' una specie che
predilige ambienti freschi come le zone umide dei fondovalle ed i
margini dei fossi. Le tartufaie si trovano anche all'interno o al
margine dei boschi e nei coltivi sotto piante isolate. Vive in simbiosi
con tigli (soprattutto quelli dei filari stradali), pioppi e salici
(lungo i corsi d'acqua), roverelle, cerri, farnie, carpini neri e
noccioli. Presente da luglio, matura da ottobre a dicembre, con
esemplari precoci in settembre ma dei quali, nelle Marche, è vietata la
raccolta.

