Il tartufo - Tuber uncinatum

Tuber uncinatum Chatin

Tuber Uncinatum ChatinNome: da "uncinatum" (lat:9, per le creste membranose delle spore che appaiono conformate ad uncino (chatin, 1887).
Nomi volgari: tartufo uncinato, scorzone invernale, tartufo nero di Fragno.
Periodo di raccolta (L.R.34/87): dal 1 ottobre al 31 dicembre.

E' molto simile al Tuber aestivum (Vitt.) di cui secondo alcuni autori costituisce una varietà. La legge n.162, del 17-5-91, rubricata come "Modifiche alla legge 752 del 16-12-85 recante normativa quadro in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo" lo considera specie. Le differenze principali di questa specie, rispetto al Tuber aestivum tipico possono essere così riassunte (Chevalier et al., 1978):


PERIDIO - verruche meno grosse e non striate trasversalmente (in realtà questo è un carattere molto variabile da individuo a individuo).
GLEBA - più scura, quasi color cioccolato a maturazione colpleta.
PROFUMO - più forte e gradevole.
SAPORE - più marcato.
SPORE - il reticolo che orna l'episporio è più sviluppato, in genere due volte maggiore che nel tipo aestivum; gli alveoli delle spore sembrano meglio chiusi e più regolari con dei bordi ricurvi ad uncino.
MATURAZIONE - il T. uncinatum matura in autunno, da ottobre a dicembre.
HABITAT - il suo ambiente preferito è il bosco: più o meno rado, più o meno misto. Sfugge le zone troppo esposte ai raggi dissecanti del sole e si tira nelle zone semiombreggiate o completamente all'ombra. Le tartufaie si trovano nei boschi misti di cerro, roverella e carpino nero che può considerarsi la pianta simbionte d'elezione. Non presenta dei contorni di "pianello" netti, anzi spesso esso è assente ed i tartufi per lo più si rinvengono sotto le foglie o fra i primi strati di lettiera decomposta. Benchè i primi carpofori cominciano ad apparire sul finire dell'estate la produzione migliore si ha da ottobre a dicembre.